Entry-Exit-System/European Travel Information and Authorization System (EES/ETIAS)

L’essenziale in breve

Il sistema di ingressi/uscite (Entry-Exit-System, EES) rappresenta l’elemento centrale del progetto dell’UE «Smart Borders», il cui obiettivo è quello di effettuare controlli più efficaci alle frontiere esterne dello spazio Schengen. Grazie al Sistema europeo di informazione e autorizzazione ai viaggi (European Travel Information and Authorization System, ETIAS) è possibile controllare per tempo i viaggiatori che non hanno l’obbligo di presentare il visto.

Stato attuale e prospettive

Il progetto EES/ETIAS si trova in fase d’esecuzione. Fino alla fine del 2019 sono previsti lavori concettuali approfonditi. Ad esempio, i processi di entrata e di uscita devono essere adattati mentre i necessari ausili tecnici e il relativo utilizzo devono essere pianificati. Anche le specifiche di dettaglio della Segreteria di Stato della migrazione (SEM) fanno parte di questi lavori di preparazione. L’introduzione di EES/ETIAS a livello europeo è prevista per il terzo trimestre del 2021. Questo termine vale anche per la Svizzera.

Il progetto EES/ETIAS è un progetto dell’AFD ed è condotto nel quadro del programma DaziT. Parallelamente, anche la SEM gestisce un progetto EES (Smart Borders [EES]), che garantisce il coordinamento superiore con l’UE.

Obiettivo e scopo

Il progetto «Smart Borders» rappresenta un ulteriore sviluppo dell’accordo di Schengen.
I controlli alla frontiera devono diventare sempre più digitalizzati e automatizzati per aumentare la sicurezza dello spazio Schengen. In Svizzera ciò riguarda gli aeroporti con collegamenti internazionali, poiché essi rappresentano le frontiere esterne svizzere dello spazio Schengen.

Il sistema EES serve a registrare per via elettronica gli ingressi e le uscite dei cittadini non appartenenti ai Paesi dell’UE e dell’AELS (cosiddetti cittadini di Paesi terzi) nello spazio Schengen. Esso sostituisce il timbro manuale sul visto, pratica utilizzata finora. La durata del soggiorno concessa è calcolata automaticamente. I parametri biometrici (immagine del viso e impronta di quattro dita) vengono registrati al primo ingresso nello spazio Schengen.
Lo scambio internazionale di dati consente di combattere con maggiore efficacia l’entrata, l’uscita, il transito e il soggiorno illegali nonché il furto d’identità.

I viaggiatori provenienti da Paesi terzi che non necessitano di visto per lo spazio Schengen devono al tempo stesso registrarsi prima del viaggio nel nuovo sistema ETIAS, completamente digitalizzato, e presentare una domanda di ingresso. In questo modo, le autorità competenti per il controllo al confine possono effettuare per tempo controlli di sicurezza nelle banche dati nazionali per la ricerca e le migrazioni (sistemi d’informazione Schengen) prima di consentire ai cittadini di Paesi terzi di intraprendere un viaggio verso la Svizzera. Quanto più precisi sono i dati inseriti in anticipo e autonomamente dai viaggiatori, tanto più efficiente sarà lo loro entrata. Questi dati possono ora essere inseriti anche in maniera mobile prima dell’entrata. Le autorità decidono solo in loco se concedere l’autorizzazione di entrata definitiva.

Il progetto EES/ETIAS non è un progetto puramente informatico. Esso comprende, tra le altre cose, l’adeguamento delle procedure di controllo al confine (a tal proposito viene sviluppato un piano organizzativo), l’introduzione di nuovi strumenti per l’esecuzione dei controlli (scanner del viso e delle impronte digitali) nonché provvedimenti edilizi presso gli aeroporti. EES/ETIAS rappresenta dunque un primo passo verso una sostituzione completa del software di controllo al confine dell’AFD, prevista, secondo il piano d’azione di DaziT, per il 2023.

Domande e risposte (FAQ)

https://www.ezv.admin.ch/content/ezv/it/home/temi/progetti/dazit/aktueller-stand-der-arbeiten/ees.html