«Dazi cantonali», bottiglie Magnum di vino e un nuovo membro della famiglia

Ogni giorno l’AFD riceve decine di richieste da parte di cittadini svizzeri e stranieri che vogliono sapere cosa occorre osservare al momento dell’importazione e dell’esportazione di merci. Forum D. ne ha raccolto una serie, secondo il motto «non c’è nulla che non esista».

29.09.2020, Casi raccolti e illustrati da Roman Dörr, perito doganale, ispettorato doganale di Pratteln

«Dazi cantonali»

«Su un sito Internet tedesco ho acquistato per la prima volta pezzi di ricambio per le mie sedie da giardino. Con il fornitore ho concordato il prezzo dei pezzi di ricambio, delle spese di consegna e dell’IVA (7,7 %). Ora mi scrive che devo versare anche una tassa doganale il cui importo varia da Cantone a Cantone. A quanto ammontano i costi se il pacco viene consegnato nel Cantone di Appenzello Esterno?»

Vale quanto segue: Dal 1848 la riscossione dei dazi compete alla Confederazione. Pertanto non sono dovuti tributi cantonali all’importazione. Per vedere come vengono calcolati i tributi nel traffico postale e di corriere consulti il link «Importazione in Svizzera».

Bratwurst per le guardie svizzere pontificie  

«Quale ex guardia svizzera pontificia vorrei fare una sorpresa alle guardie attive portando loro in Vaticano 120 bratwurst e 120 cervelat. È possibile? Varcando il confine a Chiasso e transitando attraverso l’Italia, cosa devo osservare per far sì che la merce giunga effettivamente a Roma?»

Vale quanto segue: Le guardie pontificie apprezzeranno sicuramente le specialità svizzere che porterà a Roma. Auguriamo buon appetito ai fortunati destinatari. Nel traffico turistico, l’esportazione di salsicce dalla Svizzera può essere effettuata senza formalità. Basta allestire un elenco della merce e, su richiesta, presentarlo alla dogana svizzera al momento di varcare il confine. Dato che il Vaticano è una zona franca dell’Italia, chieda le condizioni di transito e d’importazione presso i colleghi della dogana italiana.  

Bratwurst auf der Helebarde
«Alabardiere Pedretti, come può entrare in servizio con un bratwurst sull’alabarda?» «Sergente, porto sempre qualcosa da mangiare tra i pasti.»
© Roman Dörr, AFD

Bottiglie Magnum di vino

«Vorrei acquistare alcune bottiglie Magnum di vino pregiato in Francia e importarle in Svizzera. Il prezzo è di 120 franchi a bottiglia. Il problema è che sono interessato solo alle bottiglie vuote per poterle poi trasformare in lampade da tavolo vista la loro forma originale. Devo comunque pagare i tributi all’entrata anche se una volta arrivato a casa non bevo il vino ma lo getto?»

Vale quanto segue: Peccato per il vino pregiato! Quando si varca il confine trasportando merci queste vanno dichiarate secondo il loro stato fisico del momento. Nel caso in questione vino e bottiglie devono essere imposte (dal punto di vista doganale e fiscale). Se non vuole imporre la merce importi solo le bottiglie vuote. Per le disposizioni nel traffico turistico consulti il link «Importazione in Svizzera».

Veicolo del nonno

«Mio nonno che abita in Italia vorrebbe regalarmi il suo veicolo. Tra un paio di settimane vorrebbe guidarlo fino in Svizzera per consegnarmelo personalmente. All’atto dell’importazione al confine a quanto ammontano i tributi? O risulterebbe più economico se mi portasse il veicolo solo l’anno prossimo?»

Vale quanto segue: È bello che Suo nonno abbia pensato a Lei! Il veicolo può essere dichiarato all’importazione da Lei o da Suo nonno presso qualsiasi ufficio doganale o da alcuni uffici doganali designati all’interno del Paese. Per sapere quali sono i documenti da presentare, consulti il link «Importazione definitiva in Svizzera». Se invece si tratta di un anticipo ereditario, valgono le regole degli oggetti ereditati. Sulla scorta delle prescrizioni svizzere sulle emissioni Le raccomandiamo in qualsiasi caso di contattare previamente il competente ufficio cantonale della circolazione stradale.

Nuovo membro della famiglia  

«Alcune settimane fa è stata divisa l’eredità del mio defunto padre, che da decenni esercitava la professione di medico all’estero. Io ho ricevuto l’arredamento dello studio medico nonché uno scheletro femminile che decorava il locale per le visite mediche. Vorrei importare in Svizzera il prima possibile tale scheletro (che ho soprannominato Susi) per poterlo sistemare nel mio studio medico. Cosa devo fare per accogliere Stefi come nuovo membro della famiglia?»

Vale quanto segue: I preparati umani e le collezioni di valore scientifico possono essere importati in esenzione da tributi a determinate condizioni. L’ufficio competente è il livello regionale della dogana nel Suo Cantone di residenza (ex direzione di circondario), al quale un po’ di tempo prima della prevista importazione deve presentare una domanda scritta. Ciò vale anche per l’importazione di oggetti ereditati.

Skelett Susi
«Dai Susi, saluta i doganieri!»
© Roman Dörr, AFD

La redazione di Forum D. augura ai lettori un autunno colorato e spensierato.

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