Sulle tracce dei nascondigli per il contrabbando nei veicoli

Smontano veicoli, cercano merci contrabbandate (p. es. droga) in vani nascosti e scoprono i trucchi dei contrabbandieri professionisti: si tratta dei gruppi mobili per la visita degli autoveicoli (GruMo) dell’Amministrazione federale delle dogane (AFD). Forum D. spiega come lavorano.

11.06.2019, Ramona Schafer

In bunker dietro a porte d’acciaio vi sono file di veicoli dei più svariati produttori. Qui l’AFD conserva i veicoli sequestrati nei quali ha scoperto nascondigli per il contrabbando e merce contrabbandata. Spesso i contrabbandieri tentano di importare illegalmente droga (p. es. cocaina), liquidità, refurtiva (p. es. gioielli) o armi.

Al confine, non appena vi è il sospetto che una persona tenta di importare in Svizzera nel suo veicolo merce di contrabbando, gli specialisti GruMo dell’AFD entrano in azione. Conoscono i trucchi dei contrabbandieri e sanno dove e come controllare un veicolo.

Halle beschlagnahmte Autos
L’AFD conserva tra 40 e 50 veicoli sequestrati.

Trucchi dei contrabbandieri

Oggigiorno nei veicoli vi sono sempre più equipaggiamenti elettronici. Dato che i contrabbandieri professionisti hanno molta fantasia, spesso impiegano trucchi elettronico-meccanici per trasformare i veicoli e creare nascondigli per il contrabbando: ad esempio, un dispositivo nascosto nella console mediana consente di alzare la stessa e di accedere al vano sottostante.  

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Patrizio Dello Buono, membro del GruMo in Ticino mostra il raffinato meccanismo per accedere a un nascondiglio.
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Grazie a un dispositivo magnetico il nascondiglio nella console mediana si apre e appare un vano.

I GruMo lavorano con mezzi ausiliari moderni: videoscopi, spettrometro a mobilità ionica (ITMS) per analisi chimiche o apparecchi di analisi per elettronica di bordo. Tuttavia, per scovare merce contrabbandata questi mezzi non bastano. Alexander Jäggi, sostituto del capo di una delle due squadre nella regione I, afferma: «L’intuito dei collaboratori che lavorano al confine, notificano casi sospetti e ordinano il controllo dei veicoli contribuisce in modo sostanziale al successo dei GruMo. Anche lo scambio di dati a livello nazionale e internazionale con la polizia e le altre autorità doganali aiuta a restare aggiornati per quel che riguarda i trucchi dei contrabbandieri. Per il resto conta l’esperienza: sono necessarie conoscenze raccolte in anni di servizio».

GWK MAR Bus
I GruMo possono controllare i veicoli sia nelle proprie officine sia per strada grazie all’equipaggiamento mobile.
MAR - Analyse Bordelektronik
L’analisi dell’elettronica di bordo fa parte del controllo come pure la perquisizione e l’eventuale smontaggio del veicolo.

Jäggi, meccanico di automobili qualificato, si ricorda in particolare di un caso nel quale l’esperienza e la passione per il suo lavoro l’hanno aiutato a trovare il nascondiglio e la droga: «Nel 2008 era giunta una notifica proveniente dalla Bulgaria nella quale si leggeva che era stata trovata merce contrabbandata nel differenziale di un veicolo. Questa informazione mi è rimasta impressa. Nel 2017 la polizia ci ha chiesto aiuto: sospettava che un veicolo fuoristrada trasportasse droga, ma dal controllo non era emerso nulla. Allora abbiamo sollevato il veicolo, ho guardato il meccanismo e istintivamente mi sono ricordato del caso successo dieci anni prima in Bulgaria. Nel giro di 30 minuti abbiamo scovato il nascondiglio con la droga».

E cosa succede se non si trova nulla? Jäggi sottolinea che non vi è mai una garanzia di successo al 100 per cento. Se non si trova nulla, il veicolo viene riconsegnato al conducente. Per Jäggi l’aspetto legato alla sicurezza è importante: «Smontiamo veicoli di gente che probabilmente non trasporta merce contrabbandata. Quando abbiamo finito, il veicolo deve funzionare ed essere sicuro».

Analisi digitali, controlli manuali

I GruMo sono stati creati ben 70 anni fa. Dagli inizi dopo la Seconda guerra mondiale a oggi molte cose sono cambiate: i veicoli sono equipaggiati diversamente, il loro numero nel traffico stradale è aumentato, i confini nazionali si sono aperti e di conseguenza vengono controllati meno veicoli.  

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Anche oggigiorno i controlli manuali dei veicoli sono molto importanti (estratto dalla «Rivista delle dogane»).

L’analisi che determina quali veicolo devono essere sottoposti a controllo in futuro sarà sempre più digitale. Il lavoro dei GruMo continuerà però ad essere necessario. Jäggi afferma: «Il controllo dei veicoli è e rimane un lavoro manuale».

Anche i tentativi di contrabbando persisteranno e i bunker dell’AFD con i veicoli sequestrati restano quindi pieni. Regolarmente, a conclusione delle procedure doganali, i veicoli vengono demoliti per fare posto a nuovi veicoli.

Gruppi mobili per la visita degli autoveicoli

I gruppi mobili per la visita degli autoveicoli appartengono alle tante squadre di specialisti dell’AFD. Essi controllano i veicoli alla ricerca di nascondigli per il contrabbando.

La formazione di base per diventare specialista nel controllo di veicoli si svolge nelle varie regioni, mentre i perfezionamenti vengono organizzati a livello centrale dall’ambito di servizio Stupefacenti AFD in stretta collaborazione con l’Unione professionale svizzera dell’automobile (UPSA).

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