Wallbach (Argovia, Svizzera) e Wallbach (Bad Säckingen, Germania): due perle incastonate sulle sponde del Reno

In Svizzera esistono alcune località di confine che portano lo stesso nome di luoghi esteri situati nelle immediate vicinanze del confine nazionale. Sulle tracce del passato, Forum D. è andato alla ricerca di ciò che accomuna Wallbach (Argovia) con Wallbach (Bad Säckingen).

29.03.2019, Roman Dörr, specialista doganale, ispettorato doganale di Pratteln

Nella regione occupata dal Giura tabulare, protetto dalle colline del Fricktal da una parte e dalla Foresta Nera dall’altra, l’Alto Reno si estende come un arco allungato nella pianura. Proprio lì, a metà strada tra Rheinfelden e Stein, sulla riva sinistra del fiume, si trova il paesino di Wallbach (Argovia). Di fronte, leggermente più in basso lungo il Reno, sorge l’omonimo villaggio tedesco di Wallbach (Bad Säckingen), appartenente al circondario di Waldshut.

Wallbach AG am Hochrhein
Wallbach AG sull’Alto Reno.
© AFD / Roman Dörr
Wallbach (Bad Säckingen)
Wallbach (Bad Säckingen) fotografato dalla riva sinistra .
© AFD / Roman Dörr

Nella regione occupata dal Giura tabulare, protetto dalle colline del Fricktal da una parte e dalla Foresta Nera dall’altra, l’Alto Reno si estende come un arco allungato nella pianura. Proprio lì, a metà strada tra Rheinfelden e Stein, sulla riva sinistra del fiume, si trova il paesino di Wallbach (Argovia). Di fronte, leggermente più in basso lungo il Reno, sorge l’omonimo villaggio tedesco di Wallbach (Bad Säckingen), appartenente al circondario di Waldshut.

Breve panoramica storica

L’area dove sorgono le due località era abitata già nell’età della pietra, quando l’insediamento e lo scambio di beni tra gli abitanti delle rive opposte era facilitato da un guado. Nel 44 a.C. i Romani raggiunsero la zona e, a partire dal 370 d.C. iniziarono a costruire a Wallbach AG il limes, un muro difensivo provvisto di tre torri di guardia, per proteggersi dagli attacchi degli Alemanni.

Nel Medioevo Wallbach AG attraversò un periodo di instabilità: venne venduto, comprato e pignorato diverse volte dalla nobiltà, finché i conti di Homberg-Thierstein non ne divennero i legittimi proprietari. Dopo la loro morte, nel 1232 Wallbach AG passò agli Asburgo i quali, nel 1272, conquistarono anche l’omonimo villaggio tedesco di Wallbach e la contea di Wehr. La località di Wallbach AG è stata menzionata per la prima volta in un documento nel 1281.

Dopo la guerra di Waldshut, nel 1468 gli Asburgo diedero in pegno il Fricktal ai Burgundi. Nel 1477, con la vittoria dei confederati sulla Borgogna, Wallbach AG tornò sotto il dominio austriaco.

Nel XVII secolo entrambe le località furono coinvolte in sanguinosi episodi bellici, sia livello regionale che europeo. Nel 1797 l’esercito rivoluzionario francese occupò il Fricktal. Con la pace di Campoformio, il Reno divenne ufficialmente il confine tra la Repubblica elvetica e il Granducato di Baden. Nel 1802 Wallbach AG entrò a far parte del «Cantone di Fricktal», integrato in seguito nel Cantone di Argovia. Da allora Wallbach rimase un comune indipendente nel distretto di Rheinfelden, mentre l’omonimo villaggio situato sulla riva destra del Reno andò al Granducato di Baden.

Quando nel 1850 una grave carestia colpì il Fricktal, molti degli abitanti di Wallbach AG emigrarono in America. Per lungo tempo l’agricoltura fu il mezzo di sostentamento del paese fino a quando, nel 1875, la costruzione della linea ferroviaria del Bözberg favorì l’industrializzazione della valle. Tuttavia, poiché il percorso si snodava un po’ al di sopra di Wallbach AG, fu solo dopo il 1950 che il comune si sviluppò in una zona residenziale ricercata e attraente per le imprese commerciali e di servizi, nonché per l’industria manifatturiera. Oggi a Wallbach vivono circa 2000 persone. Molti pendolari si recano a lavorare nei comuni limitrofi del Fricktal e nella regione di Basilea.

Il 1° aprile 1972 l’omonima località tedesca è diventata un quartiere della città di Bad Sackingen. Tuttavia Wallbach è rimasto un tipico villaggio rurale di 1500 abitanti, appartenente al circondario di Waldshut. Un gran numero di persone si reca al lavoro nella regione tedesca dell’Alto Reno o nella Svizzera nordoccidentale.

Pescatori, zatterieri e barcaioli

Oltre alla strada, il Reno è stato per secoli la seconda via di comunicazione più importante, nonché fonte di alimentazione e di guadagno per gli abitanti di entrambe le località di Wallbach. L’abbondanza di pesce permetteva ai pescatori di catturarne in gran quantità, mentre gli zatterieri traevano i loro profitti traghettando da una sponda all’altra il legname proveniente dal Fricktal o dalla Foresta Nera. Si presume che già all’epoca dei Romani la merce venisse trasportata sul fiume per mezzo di piccole imbarcazioni o zattere. Fino all’inizio dell’età moderna la pesca e la fluitazione hanno caratterizzato la storia dei due villaggi. Nel 1500 gli zatterieri e i barcaioli si unirono per formare la cosiddetta «corporazione del Reno» che controllava il traffico fluviale fino alla città di Basilea. Per secoli la corporazione ha inoltre effettuato anche un servizio di trasporto tra le due rive. Con la costruzione della centrale fluviale di Ryburg-Schwörstadt, agli inizi del XX secolo, l’era dei pescatori, degli zatterieri e dei barcaioli tramontò all’improvviso.

La dogana del Fricktal

Fino a quel momento nessuna delle due località di Wallbach aveva un proprio ufficio doganale. Coloro che un tempo intendevano attraversare il Reno dovevano utilizzare un traghetto o andare a piedi, quando il livello dell’acqua era più basso. Nel XIII secolo fu costruito un ponte tra Stein AG e Bad Säckingen per facilitare i trasporti: i viaggiatori e i mulattieri che trasportavano le proprie merci attraverso il Reno dovevano pagare un dazio. Le merci commerciate allora erano formaggi, ricotta, lana e i vini Malvasia e Moscato.

historische Holzbrücke von Stein AG nach Bad Säckingen
Lo storico ponte di legno tra Stein AG e Bad Säckingen.
© AFD / Roman Dörr

Per il trasporto via fiume di metallo, acciaio e sale di Sciaffusa gli zatterieri e barcaioli dovevano pagare un pedaggio. Nel 1804 il Cantone di Argovia costruì un posto di polizia vicino al ponte di legno a Stein AG. Nel 1848, con l’unificazione della dogana svizzera, i funzionari doganali federali sostituirono i doganieri cantonali e Rheinfelden divenne una circoscrizione doganale.

Per molto tempo i valichi di frontiera di Rheinfelden e Stein alternarono la funzione di ufficio doganale principale. Dall’apertura dell’impianto doganale a controlli nazionali abbinati di Rheinfelden-Autobahn l’ufficio principale è tornato ad essere quello di Rheinfelden. Da allora il valico di confine di Stein è un ufficio doganale secondario del suddetto impianto.

Nel 1979 è stato inaugurato il nuovo ponte stradale di Stein AG verso Bad Säckingen e l’ufficio doganale secondario su suolo tedesco è stato messo in funzione. L’ufficio gestisce un segmento ristretto di merce secondo le condizioni contrattuali: le merci provengono dalla vicina zona di confine tedesca e dai comuni che si affacciano sul Reno fino a Rheinfelden, oppure sono destinate all’adiacente zona di confine svizzera. Il vecchio ponte di legno è ora aperto solo ai pedoni, che possono portare le loro merci private in Svizzera nel quadro del limite di franchigia. Oggi come allora il traffico di merci è controllato dalle guardie di confine 

ehemaliges Zollamt Säckingerbrücke
L’ex ufficio doganale (posto di polizia dal 1804 al 1848) a Stein AG in prossimità dell’antico ponte di legno.
© AFD / Roman Dörr

Cosa accomuna le due località

Le due località hanno sempre avuto un profondo legame, non solo per ragioni economiche o politiche, ma anche grazie ai legami di parentela e alle relazioni reciproche oltreconfine, interrotte solo nel periodo del Terzo Reich e riprese dopo il 1945. Il ricordo di un passato comune sotto le Terre anteriori asburgiche ha tra l’altro favorito questo riavvicinamento.

Herbststimmung in Wallbach AG
Atmosfera autunnale a Wallbach AG.
© AFD / Roman Dörr

Tra i due paesi vi è ancora una fervente attività di scambio: in occasione degli eventi che si svolgono durante l’anno, i vicini di sponda diventano ospiti graditi. A Pentecoste oltre al battello in servizio regolare «Trompeter von Säckingen» un traghetto speciale, il cosiddetto «Pfingstfähre», collega le due rive del Reno.

Un’attrazione degna di nota di Wallbach AG è sicuramente il museo dei fossili, che presenta resti di organismi provenienti dall’antichità. Sull’altra sponda, a Wallbach (Bad Säckingen) il museo dei rifiuti consente ai visitatori di scoprire alcuni tesori nascosti, salvati da una discarica. Per chi ha voglia di rilassarsi vi sono percorsi in bicicletta o a piedi, lungo il Reno. Entrambi i borghi sono rispettosi della natura: Wallbach nella parte tedesca possiede un patrimonio forestale che ospita rare specie di flora e fauna. Un monumento naturale caratteristico presso Wallbach AG è la «Weichholzaue» sulle rive del Reno. Qui gli esemplari di salice bianco e i canneti che li circondano offrono rifugio a specie in via di estinzione tra cui la libellula verde, la farfalla Iride, l’ululone dal ventre giallo e la biscia dal collare.

La politica di entrambi i paesi investe sul futuro affinché queste due località rimangano intatte anche per le prossime generazioni: due perle incastonate sulle sponde del Reno. 

Rheinbogen bei Wallbach AG
Sulle sponde del Reno a Wallbach AG.
© AFD / Roman Dörr

Immagini

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